Approfondimenti

Vuoi leggere tutto? Qui c’è la storia completa, non solo la sintesi.

La homepage deve essere veloce. Questa pagina invece è per chi vuole capire davvero da dove nasce Cricom, quali problemi reali risolve e perché non è il solito gestionale generico.

Da leggere con calma

Prima l’impatto, poi il dettaglio.

Chi ha fretta capisce il prodotto in pochi secondi. Chi vuole approfondire trova qui flussi, scene reali, domande e logiche operative.

La storia dietro Cricom

“L’ho creato perché non volevo più adattare il mio lavoro ai limiti di un software.”

Prima della cassa, prima del magazzino, prima del deposito fiscale, c’è una storia fatta di tecnologia, negozi veri, errori da eliminare e anni passati a chiedere modifiche che arrivavano tardi, male o non arrivavano mai.

“Un gestionale non lo capisci dalla demo. Lo capisci quando hai il negozio pieno, un operatore che aspetta, un cliente che contesta e una giacenza che deve quadrare.”

non si può fareprossima releasetra qualche mesefacciamo un preventivo

Non nasce da una software house. Nasce dal campo.

Cricom non nasce in una sala riunioni e non nasce da qualcuno che ha immaginato come funziona un negozio. Nasce dopo anni vissuti realmente tra casse, magazzini, deposito fiscale, dipendenti, inventari, e-commerce, gift card, ordini, riassortimenti, errori umani e stress quotidiano.

Dietro c’è la storia di Cristiano: prima sistemistica, server, reti, web e programmazione dai primi anni 2000; poi il commercio reale, con un negozio, poi più sedi, poi magazzino, deposito fiscale, personale, commercialisti, ordini online e tutte le cose che ogni giorno tengono in piedi un’azienda retail.

Il problema dei gestionali tradizionali

Per anni vengono provati ERP famosi, software verticali, soluzioni cloud, programmi personalizzati, software house e sviluppatori diversi. Ogni volta, qualcosa manca: la cassa funziona ma il magazzino è lento, l’inventario è preciso ma non adatto al negozio aperto, la grafica è bella ma sotto pressione il flusso si rompe, oppure manca completamente la logica ADM e deposito fiscale.

Chi sviluppa il software spesso non vive il negozio. E chi vive davvero un’attività commerciale sa che il problema non è la teoria: il problema è cosa succede quando il negozio è pieno, un dipendente sbaglia, un cliente contesta un buono, il deposito deve quadrare e ogni secondo perso si trasforma in stress e perdita economica.

Il compromesso che non bastava più

Una funzione manca. Un flusso è macchinoso. Una modifica richiede settimane. Un’esigenza reale viene capita a metà. Ogni richiesta diventa una trattativa, un’attesa, un compromesso.

A un certo punto il problema non era più avere un gestionale. Il problema era avere il gestionale giusto: veloce, controllabile, tracciabile, costruito sui flussi reali e non su schermate teoriche.

Perché nasce Cricom

Cricom nasce da una necessità semplice: smettere di rincorrere il software e costruire finalmente uno strumento che segua il lavoro reale. Non un gestionale generico, ma un ecosistema operativo per cassa, magazzino, deposito fiscale, riassortimenti, e-commerce, fidelity, documenti, ordini, statistiche e controllo operatori.

Molte funzioni presenti nel sistema esistono perché mancavano ovunque, o perché arrivavano tardi, incomplete o non fatte come serviva davvero. Inventario istantaneo, buoni e gift card tracciati, scontrini verificabili, richieste merce tra filiali, restock intelligente, documenti con log, picking con barcode, pagamenti collegabili dopo, ADM e deposito fiscale nello stesso flusso operativo.

Un gestionale costruito sui problemi veri

Ogni funzione nasce da una scena concreta: il cliente che contesta un buono, il commesso che sbaglia uno sconto, il negozio che fa inventario mentre continua a vendere, la filiale che chiede merce, il magazzino che deve preparare, l’ordine e-commerce da dividere tra deposito e magazzino.

La logica è semplice: meno passaggi inutili, meno errori. Più controllo, più velocità. Più tracciabilità, meno discussioni. Un gestionale che non chiede al commerciante di adattarsi al software, ma costruisce il software intorno al lavoro reale.

Tecnologia, stabilità e continuità

Dietro Cricom non c’è solo la parte commerciale. C’è esperienza tecnica su reti, server, database, sincronizzazioni, sicurezza, performance, gestione offline/online, integrazioni e-commerce e POS evoluto.

Un punto vendita non può fermarsi appena qualcosa non risponde. Per questo Cricom ragiona anche in termini di continuità: rete assente, registratore telematico momentaneamente non disponibile, PC da sostituire, memorie da non perdere, comunicazioni interne da tenere nello stesso ambiente della cassa. Il limite vero resta l’energia elettrica: se manca corrente serve una batteria, un notebook o un UPS.

Una piattaforma in continua evoluzione

Cricom non è pensato come prodotto statico. Se un problema esiste davvero nel lavoro quotidiano, il gestionale deve poterlo affrontare. L’evoluzione non segue frasi commerciali, ma ciò che succede sul campo: cassa, filiali, deposito, magazzino, e-commerce, documenti, pagamenti, operatori, report e controllo.

Oggi Cricom è una piattaforma costruita attorno a velocità operativa, riduzione degli errori, gestione multi-filiale, automazione, tracciabilità e sincronizzazione reale dei dati. Non teoria. Campo. Ogni giorno.

Il Come

Testa da sistemista. Mani da commerciante.

Cricom non è nato per aggiungere un altro software al mercato. È nato perché, a un certo punto, era più semplice costruire il programma giusto che continuare a rincorrere compromessi sbagliati.

Le funzioni non sono nate da una lista. Sono nate da giornate così: una cassa piena, una filiale che chiede merce, un DDT da caricare, un cliente che contesta, un ordine online da dividere, un RT che non risponde, una giacenza che deve essere giusta.

Meno passaggi inutili

Ogni click risparmiato diventa tempo recuperato al banco, in magazzino e in amministrazione.

Meno errori umani

Barcode, stati, controlli e log riducono ricopiature, telefonate e documenti ricreati a mano.

Più tracciabilità

Utente, filiale, orario, documento, quantità, errore e forzatura restano leggibili.

Più continuità

Rete, RT, memorie, dispositivi e chat interna vengono trattati come parte del lavoro reale.

Più controllo operativo

Cassa, magazzino, restock, e-commerce, ADM, pagamenti e report non sono mondi separati.

Meno discussioni

Quando qualcosa non torna, il sistema deve aiutare a ricostruire cosa è successo.

Esempi reali dal campo

Non sono funzioni nate da una lista. Sono scene successe davvero.

Qui abbiamo lasciato volutamente più contenuto: chi sta valutando un gestionale serio deve poter riconoscere i propri problemi.

Cassa

01Il fogliettino del fondo cassaIl fondo cassa non deve vivere in appunti, Excel o messaggi separati.

Scena reale. In negozio il problema non è solo incassare. Ogni punto vendita ha fondo cassa, cassa, POS, prelievi, versamenti e controlli serali. Con foglietti o appunti separati basta una distrazione per creare confusione.

Logica Cricom. Cricom collega movimento, operatore, filiale, orario, importo e verifica finale. Non è più un foglietto da interpretare, ma una traccia chiara dentro il flusso di cassa.

05Venti pezzi dello stesso articolo nello scontrinoLa cassa deve ragionare come lavora il banco.

Scena reale. Quando vendi 20 pezzi uguali, non vuoi 20 righe inutili che allungano lo scontrino e confondono il controllo. È un dettaglio piccolo solo per chi non usa la cassa tutti i giorni.

Logica Cricom. Stesso articolo, quantità che aumenta, riga leggibile. Meno rumore visivo significa meno errori e meno tempo perso.

06Lo sconto o il pagato che restano dopo aver cancellato l’articoloUna vendita sporca può contaminare lo scontrino successivo.

Scena reale. Il cliente sceglie un prodotto, l’operatore inserisce uno sconto o un pagamento, poi il cliente cambia idea. Se si cancella solo la riga articolo ma restano sconto o pagato, lo scontrino successivo può partire già sbagliato.

Logica Cricom. La vendita deve essere trattata come un insieme coerente: se cambia la riga, vanno controllati sconti, pagamenti, totale e stato dello scontrino. Non basta cancellare un prodotto: bisogna evitare che l’errore si trascini.

28Le memorie parcheggiate che devono essere riconoscibiliUna vendita sospesa deve essere facile da recuperare.

Scena reale. Durante la giornata si parcheggiano più scontrini o memorie. Se si salvano solo con orario o con informazioni poco chiare, l’operatore deve aprirle una per una per capire qual è quella giusta.

Logica Cricom. Le memorie devono restare recuperabili, identificabili e persistenti. Nome, orario, cliente, stato o altri segnali possono aiutare l’utente a riprendere il lavoro corretto.

Fidelity

02La gift card che il cliente contestaUna tessera caricata a euro deve avere una storia leggibile subito.

Scena reale. Il cliente arriva con una tessera caricata e dice: “qui c’erano ancora soldi”. Oppure sostiene che il buono non sia mai stato usato. In un gestionale normale parte la caccia allo storico.

Logica Cricom. La cassa deve rispondere subito: buono valido, non valido, già usato, usato in parte, importo residuo, data, filiale e operatore. Il commesso può spiegare al cliente cosa è successo senza aspettare l’amministrazione.

14La fidelity non è solo puntiLa regola commerciale deve diventare operativa.

Scena reale. Il cliente supera una soglia punti, ma può usarla solo se lo scontrino supera un certo importo. L’operatore non deve fare calcoli a mente, ricordare regole o chiedere conferma ogni volta.

Logica Cricom. La cassa mostra il messaggio giusto nel momento giusto: soglia raggiunta, sconto disponibile, cliente che può scegliere se usarlo oppure no.

Documenti

03La foto dello scontrino e il reso dubbioIl documento non va solo trovato: va ricostruita la sua storia.

Scena reale. Un cliente si presenta con la foto di uno scontrino. Potrebbe essere reale, vecchio, già usato per un reso, appartenere a un’altra filiale o fotografato da qualcun altro.

Logica Cricom. Cricom permette di verificare se quel documento esiste, in quale filiale è stato emesso e se è collegato a un reso. La risposta dipende dai dati tracciati, non dalla memoria del commesso.

08Il DDT che arriva e non va ricopiato a manoMeno ricopiatura significa meno errori.

Scena reale. Quando una filiale riceve merce, non dovrebbe ricreare il documento riga per riga. Ogni ricopiatura è un’occasione per sbagliare quantità, articolo, filiale o causale.

Logica Cricom. Il documento viaggia con un barcode. La filiale lo legge, controlla la merce e carica ciò che è arrivato. Se qualcosa non torna, il sistema lo segnala e mantiene traccia.

Magazzino

04L’inventario mentre il negozio continua a vendereIl negozio non deve fermarsi per forza per fare inventario.

Scena reale. Inventario classico: controlli 30 prodotti, arrivi al ventesimo, entra un cliente e compra uno degli articoli già verificati. Se il software aggiorna tutto solo alla fine, il dato può essere già sbagliato prima di salvare.

Logica Cricom. La logica corretta è istantanea: controllo un articolo, se è giusto lo confermo; se è sbagliato lo rettifico subito. Posso fare un pezzo oggi, uno stasera, uno domani, per categoria o per articolo.

Multi-filiale

07La filiale che chiede merce e il magazzino che deve accorgerseneUna richiesta merce non deve diventare WhatsApp, telefonate e promemoria.

Scena reale. Nella realtà una filiale chiede merce, ma se il magazzino non riceve una notifica chiara tutto diventa messaggi, appunti e documenti ricreati a mano. Con 20, 30 o 40 ordini aperti, capire cosa è nuovo e cosa è evaso diventa un lavoro nel lavoro.

Logica Cricom. Il sistema deve mostrare lo stato: richiesta arrivata, da preparare, parziale, evasa, caricata dalla filiale, caricata male o da verificare. L’operatore non deve ricordarsi: deve vedere.

Restock

09Il riassortimento senza chiudere mille schermateLa decisione va presa nella schermata in cui si lavora.

Scena reale. Quando stai preparando un ordine e vuoi sapere se un prodotto è presente in un’altra filiale, non puoi chiudere tutto, andare in dashboard, cercare la giacenza, ricordarti il negozio e poi tornare al documento.

Logica Cricom. Nel riassortimento serve vedere insieme venduto, giacenza del magazzino, giacenza della filiale di destinazione e disponibilità delle altre sedi. La decisione deve avvenire nello stesso flusso.

15Il restock totale che diventa ordini per fornitore e destinazioneDa un fabbisogno unico nascono più ordini ordinati.

Scena reale. Vuoi fare il restock totale o per filiale. Metti nel carrello interno tutto ciò che serve, poi nel riepilogo scegli fornitore per fornitore e decidi dove mandare la merce: magazzino, deposito o filiale.

Logica Cricom. Con un click il fabbisogno viene splittato in più ordini per fornitore e destinazione. Se hai verificato i prezzi, il check listino può aggiornare storico, prezzo di acquisto e legami articolo-fornitore dentro l’ERP.

Fornitori

10L’ordine fornitore che arriva parzialeIl sistema deve aiutare a capire cosa manca, non obbligare a ricostruire tutto.

Scena reale. Arrivano più ordini e qualcosa manca. Se un ordine è stato chiuso per errore o non può essere riaperto, si finisce a esportare, ricreare, sporcare il database e perdere tempo.

Logica Cricom. Un ordine fornitore deve poter essere ricevuto, verificato con sparino, confrontato con quanto ordinato e gestito anche se arriva parziale: quantità arrivate, differenze, mancanze e stati restano visibili.

E-commerce

11PrestaShop con prodotti da magazzino e deposito fiscaleUn ordine online può richiedere flussi separati.

Scena reale. Un ordine e-commerce può contenere articoli normali e prodotti da deposito fiscale. Se tutto finisce in un unico flusso, l’operatore rischia di creare il DDT sbagliato o di scaricare merce dal magazzino errato.

Logica Cricom. La logica corretta è dividere il lavoro: picking list, reparto, categoria o regola di magazzino possono separare ciò che va scaricato da deposito e ciò che va scaricato da magazzino. L’operatore viene guidato.

22Giacenze diverse per B2B e B2CDue shop possono avere regole diverse.

Scena reale. Un canale B2B può usare giacenze di deposito e magazzino, mentre un B2C può considerare magazzino, deposito e una filiale specifica. Prodotti, prezzi e reference possono non essere identici.

Logica Cricom. Il sistema può ragionare per canale: import ordini, aggiornamento giacenze, reference, combinazioni, listini e regole distinte per B2B e B2C.

Picking

12Le basi da 50, 100 o 200 pezzi e lo sparinoLa velocità deve restare controllata.

Scena reale. Ci sono prodotti che vengono verificati a confezioni intere. Se un pacco contiene 100 pezzi e la base è già controllata, sparare 100 volte lo stesso codice non è lavoro: è perdita di tempo e possibilità di errore.

Logica Cricom. Servono barcode per quantità, forzature controllate o pulsanti autorizzati che confermino quantità importanti lasciando traccia. Velocità sì, ma sempre con controllo.

ADM

13La nicotina vista dal negozio e dal deposito fiscaleSemplicità al banco, precisione nel deposito.

Scena reale. In negozio può avere senso vendere una nicotina con un unico codice, perché per commesso e statistica è un solo prodotto. Nel deposito fiscale la stessa nicotina può avere codici ADM diversi, fornitori diversi e obblighi di separazione.

Logica Cricom. Cricom può ragionare su due livelli: aggregare dove serve al banco e separare dove serve fiscalmente, mantenendo coerenza tra vendita, giacenza, documento ed export.

25Export ADM, prevalenze e riepiloghi periodiciNel verticale svapo alcuni riepiloghi non perdonano.

Scena reale. Prevalenze, prodotti sotto monopolio, carichi, scarichi, giacenze periodiche, dati destinatario e campi articolo dedicati devono essere organizzati con precisione.

Logica Cricom. Cricom può raccogliere campi articolo e cliente utili ai flussi ADM, separare magazzino e deposito fiscale e preparare export o riepiloghi interni per controlli periodici.

Pagamenti

16Il multipagamento su più fattureL’incasso reale non sempre corrisponde a una sola fattura.

Scena reale. Un cliente paga più fatture insieme, oppure una fattura viene saldata con contante, POS, bonifico, acconto e saldo successivo. Se il sistema è rigido, l’amministrazione lavora di appunti.

Logica Cricom. Cricom può collegare un incasso a più fatture e più pagamenti alla stessa fattura, mantenendo partite aperte, acconti, saldi e metodi di pagamento leggibili.

17Il pagamento registrato prima della fatturaIl denaro può arrivare prima del documento.

Scena reale. Nella realtà un cliente può pagare prima di ricevere la fattura, oppure un acconto può restare in sospeso finché il documento corretto non viene emesso o ricevuto.

Logica Cricom. L’incasso può essere registrato come anticipo o acconto non ancora associato. Quando la fattura viene emessa o ricevuta, il pagamento viene collegato al documento corretto.

Listini

18Listini diversi, soglie e clienti con regole differentiUn cliente non è uguale all’altro.

Scena reale. Rivenditori, dipendenti, clienti finali e gruppi diversi possono avere listini, sconti, promozioni, soglie quantità o regole punti differenti. Gestirli a memoria crea errori.

Logica Cricom. Cricom può associare listini e regole all’anagrafica o al gruppo cliente, così la cassa applica la logica corretta nel momento della vendita.

Barcode

19Più codici a barre per lo stesso articoloUn articolo può avere codici diversi e confezioni diverse.

Scena reale. Un prodotto può essere letto con codice standard per un pezzo, codici aggiuntivi, codici confezione o barcode quantità. Senza una logica unica l’operatore deve interpretare ogni caso.

Logica Cricom. L’anagrafica articolo può collegare più barcode allo stesso prodotto e gestire anche quantità predefinite, riducendo errori su DDT, carichi, scarichi e picking.

33Stampa barcode ed etichette quando serveAnche l’etichettatura fa parte del flusso.

Scena reale. Può capitare di dover ristampare barcode, scegliere misure etichetta, decidere cosa mostrare o generare codici per nuovi articoli e confezioni.

Logica Cricom. La stampa barcode ed etichette può diventare parte dell’anagrafica articolo, con quantità, layout e informazioni selezionabili in base al contesto operativo.

Dati

20Import, export e modifiche massiveIl dato deve essere lavorabile senza aprire ogni articolo a mano.

Scena reale. Quando devi caricare articoli, barcode, clienti, giacenze, listini o modificare gruppi di prodotti, farlo riga per riga è troppo lento e rischioso.

Logica Cricom. Import/export e modifiche massive permettono di lavorare su anagrafiche, campi dedicati, categorie, listini e dati operativi con più controllo e meno manualità.

Notifiche

21La richiesta merce che deve comparire a chi preparaUna richiesta interna deve diventare operazione visibile.

Scena reale. Un negozio invia una richiesta a magazzino o a un’altra filiale. Se chi deve preparare non riceve un segnale chiaro, il lavoro si perde tra promemoria e telefonate.

Logica Cricom. La richiesta diventa un ordine operativo con stato, notifica e tracciamento. Chi prepara vede cosa fare, cosa è nuovo, cosa è parziale e cosa è già chiuso.

Fatture

23Fatture, documenti e controllo amministrativoIl documento non finisce quando la merce esce.

Scena reale. DDT, scarichi, ordini, fatture, incassi e partite aperte spesso nascono in momenti diversi. Se non sono collegati, l’amministrazione deve ricostruire a mano.

Logica Cricom. Cricom tiene il filo tra documento operativo, fattura, pagamento, acconto e saldo. L’obiettivo è ridurre appunti e riconciliazioni manuali.

Report

24Report su operatori, filiali e vendutoIl controllo non è solo totale giornata.

Scena reale. A fine giornata o a fine periodo serve capire vendite, sconti, omaggi, operatori, nuove tessere, pagamenti, prodotti venduti, filiali, rotazioni e anomalie.

Logica Cricom. Report e statistiche collegano cassa, operatori, filiali, articoli, clienti, fidelity, pagamenti e documenti per rendere più leggibile il lavoro reale.

Continuità

26Quando manca la rete ma il negozio deve lavorareIl punto vendita non può fermarsi solo perché la connessione non risponde.

Scena reale. Arriva un momento in cui la rete cade o il collegamento verso il server non è disponibile. Il negozio ha clienti davanti, operatori in cassa e operazioni da completare.

Logica Cricom. La logica Cricom prevede continuità locale dove possibile: le operazioni gestibili restano lavorabili e ciò che deve essere riallineato viene mantenuto in coda o in memoria, così l’utente sa cosa resta da completare quando la rete torna disponibile.

27Quando il registratore telematico non rispondeLe memorie non devono sparire: devono essere salvate e ricordate.

Scena reale. Il registratore telematico non risponde per un motivo qualsiasi. In un sistema fragile l’operatore si blocca, perde il contesto o si dimentica cosa doveva completare.

Logica Cricom. Cricom può salvare memorie operative persistenti: non si cancellano allo spegnimento e vengono ricordate all’utente alla riapertura o quando il dispositivo torna disponibile.

Stabilità

29Se il PC si rompe, si riparte su un altro dispositivoIl punto vendita deve poter tornare operativo rapidamente.

Scena reale. Il PC della cassa si rompe, si blocca o diventa inutilizzabile. Il negozio non può aspettare ore prima di ripartire.

Logica Cricom. Con configurazione, accessi e dati corretti, Cricom è pensato per far ripartire la postazione su un altro PC o tablet in tempi rapidi. La continuità non dipende da una singola macchina fisica.

30Quando manca la corrente: il limite vero è l’energiaIl software può proteggere il lavoro, ma senza corrente serve alimentazione.

Scena reale. Se salta la corrente, il problema non è solo il gestionale: PC, cassa, rete locale, RT e dispositivi hanno bisogno di energia.

Logica Cricom. Qui il limite è fisico. Con batteria, notebook, tablet o UPS si può continuare meglio; senza alimentazione nessun software può lavorare. Cricom riduce il rischio sulle memorie e sulla ripartenza, ma la continuità elettrica va prevista.

Comunicazione

31La chat dalla cassa con amministrazione e filialiLa comunicazione operativa resta dentro il flusso.

Scena reale. Il commesso deve chiedere una cosa all’amministrazione, il magazzino deve avvisare una filiale, una sede deve chiarire un documento o una richiesta merce. Se tutto passa da telefoni e chat esterne, il contesto si perde.

Logica Cricom. La cassa può diventare anche punto di comunicazione: messaggi diretti tra punto vendita, amministrazione e filiali, collegati al lavoro reale. Meno telefonate, meno appunti, più tracciabilità del contesto.

Comunicazioni

32Email report serali e notifiche operativeLe informazioni importanti devono arrivare senza essere cercate.

Scena reale. A fine giornata servono chiusure, incassi, differenze, report e avvisi. Quando una filiale invia una richiesta, qualcuno deve accorgersene senza dover controllare mille schermate.

Logica Cricom. Report automatici, notifiche e segnali di stato possono portare l’informazione a chi deve agire: amministrazione, magazzino, responsabili e filiali.

Controllo

34Le forzature autorizzate non devono essere invisibiliQuando si forza, deve restare il perché.

Scena reale. In picking o in chiusura documento può mancare un articolo o esserci una differenza fisica. Se si blocca tutto, il lavoro si ferma; se si forza senza traccia, il controllo sparisce.

Logica Cricom. La forzatura può essere autorizzata con password, motivazione, operatore, filiale, orario e log. Così il lavoro prosegue, ma l’eccezione resta leggibile.

Produzione

Produzione interna con lotti e componentiDal fabbisogno di prodotto finito il sistema verifica componenti, genera distinta, stampa scheda, assegna lotto, traccia operatori e movimenta magazzino.

FAQ operative complete

Domande divise per area: POS, magazzino, documenti, contabilità, ADM, e-commerce, HR e produzione.

Generale

Che cos’è Cricom?

È un ERP verticale per retail, svapo, magazzino, deposito fiscale, e-commerce e amministrazione. Collega cassa, filiali, documenti, restock, pagamenti, report e controllo operativo.

Perché è diverso da un gestionale standard?

Perché nasce dai flussi reali di negozi, magazzino e deposito fiscale: richieste merce, picking, documenti con log, restock per fornitore e destinazione, ADM, PrestaShop, pagamenti e continuità operativa.

È una piattaforma modulare?

Sì. Le aree possono essere configurate in base a sedi, ruoli, magazzini, canali online, documenti, listini e flussi richiesti.

È pensato solo per lo svapo?

Nasce con esigenze molto forti nel settore svapo e ADM, ma molte logiche sono utili anche a catene retail multi-filiale con magazzino, e-commerce e controllo operatori.

Cassa, POS e vendita

Il POS può gestire solo scontrini?

No. Può lavorare anche con vendite sospese, richieste merce, DDT, fidelity, listini, operatori, pagamenti, memorie e controlli di cassa.

Si possono parcheggiare scontrini o vendite sospese?

Sì. L’operatore può mettere in pausa una vendita e riprenderla. Le memorie devono restare riconoscibili e recuperabili.

La cassa può controllare apertura e chiusura?

Sì. Può registrare fondo iniziale, incassi, contante, POS, differenze, apertura, chiusura e operatore.

Si può cambiare operatore rapidamente?

Sì. L’accesso o il cambio operatore può essere legato a codice, tessera o barcode, lasciando traccia delle operazioni.

Si possono limitare sconti, annulli o forzature?

Sì. I permessi possono limitare sconti, annulli, cambi prezzo, forzature, chiusure e funzioni amministrative.

La cassa può gestire gift card e buoni?

Sì. Saldo, utilizzi, importo residuo, data, filiale e operatore possono essere consultati per gestire anche contestazioni.

Venti pezzi uguali possono stare su una sola riga?

La logica corretta è raggruppare lo stesso articolo aumentando la quantità, così lo scontrino resta leggibile e controllabile.

Continuità, rete, RT e memorie

Cosa succede se manca la rete?

Il punto vendita può continuare sulle funzioni locali previste. Le operazioni che richiedono sincronizzazione vengono mantenute in memoria o in coda e l’utente viene guidato quando la connessione torna disponibile.

Cosa succede se il registratore telematico non risponde?

Il sistema può salvare memorie operative persistenti e ricordare all’utente cosa resta da completare. Le memorie non devono sparire perché il programma è stato chiuso o il PC è stato spento.

Le memorie salvate restano dopo lo spegnimento?

Sì. L’obiettivo è che vendite sospese, memorie e operazioni rimaste da completare restino recuperabili e visibili.

Se si rompe il PC posso ripartire su un altro dispositivo?

Sì, con configurazione e dati disponibili si può ripartire rapidamente su un altro PC o tablet, riducendo la dipendenza da una singola postazione.

E se manca la corrente?

Serve energia. Con batteria, notebook, tablet o UPS si può aumentare la continuità; senza alimentazione il limite non è software.

La cassa può chattare con amministrazione o filiali?

Sì. La comunicazione interna può avvenire direttamente dalla cassa, così filiali, amministrazione e magazzino restano collegati al flusso operativo.

Magazzino, filiali e documenti

Il sistema gestisce più magazzini e filiali?

Sì. Ogni sede può vedere, chiedere, ricevere e movimentare merce secondo regole definite.

Una filiale può chiedere merce?

Sì. Una cassa o una filiale può chiedere merce a un’altra filiale o al magazzino centrale. La richiesta diventa un ordine operativo visibile a chi deve preparare.

Si possono vedere giacenze per filiale?

Sì. Le giacenze possono essere lette per sede, magazzino, deposito o gruppo, in base ai permessi e alla configurazione.

Le giacenze si aggiornano subito?

Dipende dal flusso: in uscita possono aggiornarsi alla chiusura del documento di partenza; in entrata dopo conferma o carico della sede di arrivo.

Il DDT può essere caricato con barcode?

Sì. Il documento può viaggiare con un barcode o QR: la filiale lo legge, controlla e carica ciò che è arrivato.

È possibile sapere se un documento è stato evaso?

Sì. Stati come da preparare, in lavorazione, parziale, evaso, caricato dalla filiale o da verificare rendono leggibile l’avanzamento.

Restock, ordini fornitori e listini

Si può fare un restock totale o per singola filiale?

Sì. Si può lavorare su tutta la catena o su una sede specifica, usando venduto, sotto-scorta, categorie, marchi e giacenze.

Come funziona il carrello interno?

L’operatore raccoglie nel carrello tutto ciò che serve, controlla il riepilogo e decide come dividere il fabbisogno.

Un solo riassortimento può diventare più ordini?

Sì. Il fabbisogno può essere splittato in più ordini separati per fornitore e destinazione: magazzino, deposito o filiali.

Si può scegliere dove mandare la merce?

Sì. Per ogni gruppo di righe si può indicare destinazione: magazzino, deposito fiscale o filiale.

Il check listino aggiorna lo storico?

Sì. Dopo la verifica, prezzo di acquisto, storico prezzi e fornitori collegati possono essere aggiornati nell’anagrafica articolo.

Un ordine fornitore può essere controllato con barcode?

Sì. La merce ricevuta può essere verificata con sparino, tablet o postazione web e confrontata con quanto ordinato.

Cosa succede se arriva un ordine parziale?

Il sistema deve aiutare a gestire quantità arrivate, mancanze, differenze e stato del documento senza obbligare a ricostruire tutto a mano.

Si possono gestire listini per clienti diversi?

Sì. Clienti finali, rivenditori, dipendenti o gruppi possono avere listini, sconti e regole differenti.

Documenti, picking e log

Cosa significa sparare un documento?

Significa leggere un barcode o QR collegato a un documento, per richiamarlo, controllarlo, caricarlo o scaricarlo senza riscrivere le righe manualmente.

Il sistema traccia come vengono sparati i documenti?

Sì. Può registrare data, ora, operatore, filiale, dispositivo, codice letto, quantità, esito, errore o forzatura.

Perché il log è importante?

Perché quando qualcosa non torna non basta sapere il risultato finale: serve sapere chi ha fatto cosa, quando, dove e con quale esito.

Il picking può essere fatto con tablet o sparino?

Sì. L’operatore prepara la merce leggendo i barcode, con righe evase, errori, quantità mancanti e forzature controllate.

Cosa succede se un articolo non è presente?

La chiusura può essere bloccata oppure autorizzata con password, motivazione e log consultabile.

Si possono usare barcode per quantità?

Sì. Un codice può valere un pezzo e altri codici possono rappresentare confezioni o quantità predefinite.

I documenti possono essere collegati tra loro?

Sì. Richiesta, ordine, picking, DDT, carico, scarico e fattura possono mantenere collegamenti operativi.

Pagamenti, fatture e amministrazione

Il sistema può gestire multipagamento su più fatture?

Sì. Un incasso può chiudere più fatture e una fattura può essere saldata con più metodi o più momenti di pagamento.

Può registrare un pagamento prima della fattura?

Sì. L’incasso può essere registrato come anticipo o acconto non ancora associato e poi collegato alla fattura corretta.

Perché è utile collegare dopo un pagamento?

Perché nella realtà il denaro spesso arriva prima, dopo o in modo parziale rispetto al documento. Il sistema evita appunti manuali.

Si possono vedere partite aperte e scadenze?

Sì. Si può distinguere ciò che è pagato, parziale, aperto o in attesa di associazione.

I pagamenti entrano nei report?

Sì. Incassi, metodi, acconti, partite aperte e movimenti amministrativi possono alimentare dashboard e controlli.

Il sistema può dialogare con strumenti esterni di fatturazione?

Sì. Può essere configurato per collegare documenti, fatture e flussi amministrativi con strumenti esterni, dove previsto dal progetto.

E-commerce, B2B/B2C e PrestaShop

Il sistema può importare ordini da e-commerce?

Sì. Gli ordini online possono arrivare nel gestionale, essere letti, controllati, divisi per reparto o magazzino e poi preparati con picking.

Può gestire B2B e B2C con logiche diverse?

Sì. Canali diversi possono avere prodotti, prezzi, giacenze e regole di aggiornamento differenti.

Come funziona lo split degli ordini online?

Un ordine può contenere merce da magazzino e merce da deposito fiscale. Il sistema può dividerla in picking o documenti distinti.

Può aggiornare giacenze su prodotti semplici e combinazioni?

Sì. Le logiche possono usare reference, combinazioni, attributi e regole diverse per canale, in base alla configurazione.

Può gestire import/export verso lo shop?

Sì. Articoli, giacenze, reference, combinazioni e dati utili allo shop possono essere gestiti con flussi di import/export o sincronizzazione.

Gli ordini online possono generare documenti diversi?

Sì. In base a regole, reparto, deposito o magazzino, la preparazione può essere divisa e trasformata in documenti coerenti con il flusso operativo.

ADM, deposito fiscale e svapo

Gestisce flussi dedicati al deposito fiscale?

Sì. Può supportare campi articolo e cliente, carichi, scarichi, bollette dedicate, dati destinatario, export e controlli periodici.

La nicotina può essere semplice in negozio ma separata in deposito?

Sì. La logica può aggregare dove serve al banco e separare dove serve fiscalmente, mantenendo coerenza operativa.

Si possono gestire codici ADM e campi dedicati?

Sì. Articoli e clienti possono avere campi come codici, prevalenza, nicotina, ml, dati esercizio, dati destinatario e riferimenti documentali.

Gli export ADM sono automatici?

Il sistema può organizzare dati e riepiloghi utili ai controlli interni e ai flussi periodici; i dettagli vanno configurati in base alle esigenze operative e documentali.

Deposito e magazzino possono restare separati?

Sì. I flussi possono distinguere deposito fiscale, magazzino, materia prima e filiali, evitando scarichi o carichi nel punto sbagliato.

Clienti, fidelity, CRM e report

La fidelity può essere gestita dal POS?

Sì. Tessera, punti, soglie, storico acquisti e condizioni cliente possono essere consultati dal banco.

Si possono gestire soglie punti?

Sì. Il sistema può mostrare un avviso quando il cliente raggiunge una soglia e lo scontrino permette l’uso dei punti.

Un cliente può avere sconto invece dei punti?

Sì. Clienti, dipendenti, rivenditori o gruppi possono avere listini e regole differenti.

Si può vedere lo storico acquisti del cliente?

Sì. Lo storico può aiutare il banco quando il cliente non ricorda cosa ha comprato o quando serve verificare un acquisto.

Che statistiche può mostrare?

Vendite per filiale, operatore, articolo, categoria, cliente, metodo di pagamento, fidelity, sconti, omaggi, documenti e rotazioni.

Può controllare il lavoro degli operatori?

Sì. Operazioni di cassa, documenti, sconti, omaggi, forzature e modifiche possono essere attribuite a utente, sede e orario.

APP per i dipendenti

Cosa possono visualizzare?

le buste paga mensile caricate da admin. Le eventuali ferie disponibili. Il calendario delle ferie. Gli orari e il negozio di lavoro.

Possono vedere le loro vendite?

L’operatore può vedere delle statistiche se abilitate sulle proprie vendite e eventuali contest.

L'ADMIN può gestire un planner dipendenti?

Sì. Grazie alla sotria degli orari può avere un aiuto da parte del software ad assegnare le filiali e gli orari e stampare il resoconto per il consulente.

Produzione, ricette e lotti

Si possono creare articoli di produzione?

Sì. Il sistema può gestire prodotti finiti realizzati internamente, collegandoli a componenti, materie prime, packaging e ricette/distinte base.

Il sistema verifica le scorte dei componenti?

Sì. Indicando la quantità da produrre, calcola il fabbisogno dei componenti e segnala eventuali mancanze prima di avviare la lavorazione.

Si può stampare la scheda di produzione?

Sì. La distinta di produzione può generare una scheda con prodotto, quantità, componenti, totale teorico, lotto, operatore, date e fasi da confermare.

I lotti sono tracciati?

Sì. Ogni produzione può avere un lotto collegato al prodotto finito, ai componenti utilizzati, alle date e agli operatori coinvolti.

Cosa succede alla chiusura della lavorazione?

Il sistema può scaricare automaticamente i componenti e caricare il prodotto finito, mantenendo coerenza tra produzione, magazzino e tracciabilità.

Le fasi di produzione sono controllabili?

Sì. Miscelazione, riempimento, fascettatura, controllo qualità o altre fasi possono registrare operatore, data, stato e note.

Vuoi vedere anche le schermate?

La lettura spiega il perché. La demo fa vedere il come.

Per una valutazione reale conviene partire dal tuo profilo: negozio, magazzino, produzione, e-commerce o azienda completa.

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